Padova, le telecamere incastrano l'infermiere stupratore

Padova, le telecamere incastrano l'infermiere stupratore


di Luca Ingegneri

PADOVA - L'ha tramortita con un sedativo e ne ha abusato per tre lunghissimi minuti senza sapere che i carabinieri del Nas lo stavano osservano grazie ad una delle telecamere nascoste in reparto. Cristian Emil Corneanu, 41enne infermiere romeno, in servizio da sei anni in Azienda ospedaliera, è stato arrestato praticamente in flagranza per violenza sessuale aggravata. Gli investigatori del capitano Marco Passarelli, coordinati dal sostituto procuratore Giorgio Falcone, hanno assistito in diretta allo stupro. Si sono precipitati in ospedale. Quando gli hanno stretto le manette ai polsi Corneanu non ha battuto ciglio. È rimasto impassibile. Lo squallido episodio risale a mercoledì scorso. Il 41enne era in turno in orario serale. Attorno alle venti si è introdotto nella stanza in cui era ricoverata una 58enne di origini cinesi. Costeanu tenta un primo approccio con la paziente. La donna reagisce come può. Muove ripetutamente una gamba per allontanarlo. Passano alcuni minuti e l'infermiere torna alla carica. Si chiude a chiave nella stanza. Somministra alla donna una fiala di benzodiazepine rendendola inerme nel giro di pochi secondi. Poi si abbassa i pantaloni e approfitta della poveretta che non può in alcun modo sottrarsi alla morsa dello stupratore.

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    3 di 17
    ariano 2017-01-12 09:15:12
    Boldriniiiii!
    Sestavamejoquanno 2017-01-12 09:23:59
    Complimenti a chi lo ha assunto. Personalmente, se sapessi che nel luogo dove sono ricoverato mi tocca farmi assistere da un infermiere romeno, firmerei per le dimissioni immediate.
    ladynutelliel 2017-01-12 09:32:24
    Ora, non è che io voglia essere cattiva ma... noi abbiamo l'università di scienze infermieristiche a numero "più che chiuso". Molti provano e riprovano un esame di ammissione che non è attinente alla professionalità che si andrà a svolgere in seguito, e che si imparerà durante i corsi e nei tirocini. I più motivati intanto vanno avanti facendo esami di biologia, che poi saranno riconosciuto quando e se riusciranno a passare. Dei pochi infermieri che sforniamo ogni anno, una larga parte viene assunta nel nord europa, in particolare in Inghilterra, Germania e Scandinavia, perché in Italia non trova lavoro o non trova condizioni dignitose. Scienze Infermieristiche non è una facoltà a cui ci si iscrive per temporeggiare, non tutti a diciotto anni hanno la vocazione o la motivazione sufficiente per occuparsi si cateteri. Chi non è adeguato, non arriva nemmeno al tirocinio, che richiede un numero più ristretto di persone per essere seguito. Chi non è adeguato crolla già ai primi esami, alle prime vaccinazioni. Già questo crea una pesante selezione a monte. Insomma, ci lamentiamo che manca il personale ma non lo formiamo, quello che formiamo metà lo teniamo precario e metà lo spediamo all'estero perché non c'è posto. E ricorriamo a tipi come questo. Perché? Che orrore, che orrore. Credo che ogni donna sottoposta ad anestesia o sedazione abbia almeno per un secondo temuto un incubo del genere
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